Gli elementi principali per la nutrizione del corpo umano sono costituiti da:
Una sana alimentazione dovrebbe prevedere una ripartizione di tali elementi così suddivisa:
Gli alimenti che contengono i lipidi in maggior quantità sono gli oli con il 98-100%, burro e margarina con l80%, frutta secca con il 50-60%, insaccati con il 30-40%, formaggi con il 20-30%.
La composizione lipidica a sua volta varia da prodotto a prodotto con contenuti diversi di trigliceridi, che sono costituiti da glicerolo e acidi grassi saturi, monoinsaturi, polinsaturi:
Gli acidi grassi Linoleico, Linolenico e Arachidonico sono comunque particolarmente importanti nella dieta e vengono denominati Acidi Grassi Essenziali (AGE), in quanto il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli.
Questi acidi grassi sono precursori delle Prostaglandine, sostanze indispensabili quali regolatori di importanti processi fisiologici umani (contrazione della muscolatura liscia, aggregazione delle piastrine, ecc.), ma occorre non eccedere nella loro assunzione.
In modo semplificato potremmo dire che gli acidi grassi saturi aumentano il colesterolo nel sangue, mentre gli acidi grassi insaturi lo diminuiscono; in una sana alimentazione è quindi molto importante, oltre a non superare il 30% della quota lipidica, la composizione in acidi grassi della stessa.
I nutrizionisti consigliano che la quota lipidica ideale debba essere costituita da:
Per capire come dobbiamo comportarci è necessario quindi conoscere la percentuale degli acidi grassi nei lipidi più comunemente utilizzati nellalimentazione:
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ACIDI GRASSI SATURI |
ACIDI GRASSI MONOINSATURI |
ACIDI GRASSI POLINSATURI |
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OLIO DI MAIS |
15 |
30 |
55 |
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OLIO DI ARACHIDE |
10 |
55 |
35 |
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OLIO DI SOIA |
15 |
25 |
60 |
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OLIO DI GIRASOLE |
10 |
25 |
65 |
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OLIO DI OLIVA |
15 |
70 |
15 |
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BURRO |
60 |
30 |
10 |
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LARDO |
40 |
40 |
20 |
Come si può notare, lolio di oliva è quello che meglio si avvicina alle raccomandazioni date dai nutrizionisti, per lelevata presenza di grassi monoinsaturi e la ridotta presenza di saturi e polinsaturi.
Queste considerazioni sono il frutto di una conoscenza ormai acquisita e confermata dalla scienza stessa; infatti, quando dalla seconda metà del 1900 si scoprì che il tasso di mortalità e di malattie cardiovascolari della popolazione americana era molto più alto rispetto alla popolazione europea, emerse in modo evidente che ciò era dovuto al regime alimentare adottato dalle popolazioni esaminate (negli Stati Uniti lapporto lipidico era costituito prevalentemente da acidi grassi saturi, mentre nei paesi del Mediterraneo da acidi grassi monoinsaturi).
La dieta mediterranea (vai a " La dieta mediterranea " ) quindi si è andata sempre più affermando come il regime alimentare preferibile e, in Europa ma anche in America e nei Paesi Orientali continua, ancora oggi, ad essere la più consigliata per una sana alimentazione.