Cos' è?



Cos'è
 

Visualizza lo schema di produzione dell'olio di oliva


L’olio di oliva è il solo olio vegetale che dalla spremitura del frutto ( l’oliva ) può essere consumato così come ce lo dona la natura; tutti gli altri oli devono infatti subire dei trattamenti di rettifica (raffinazione) atti ad eliminare i difetti e le sostanze dannose che non li rendono commestibili.

Si ottiene dalla spremitura delle olive, frutto proveniente dalla “Olea Europea”, la cui origine si perde nella notte dei tempi; di certo sappiamo che la sua coltivazione ebbe origine nelle terre bagnate dal Mediterraneo , con testimonianze delle prime olivicolture che risalgono al V millennio a.C.

Da lì ad oggi l’olio di oliva ha sempre accompagnato l’uomo, passando da una lavorazione artigianale capace di soddisfare il fabbisogno di popolazioni locali ad una lavorazione industriale, che ottimizza le rese ed i costi per soddisfare una domanda sempre crescente del mercato.

Questa evoluzione non ha però sconvolto i principi con cui l’olio di oliva viene ottenuto, anche perché il suo grande valore nutrizionale impone la salvaguardia della sua qualità e genuinità ; i regolamenti che tutelano l’integrità dell’olio di oliva e cui tutto il mondo fa riferimento sono il Reg. C.E.E. 2568/91 (e successive modifiche) per i paesi europei, ed il Regolamento C.O.I. (Consiglio Oleico Internazionale) per tutti gli altri paesi; i due regolamenti sono pressoché uguali.

L’Olio di Oliva Vergine è il prodotto che si ottiene dalla molitura delle olive; a seconda delle valutazioni dell’acidità e del panel Test può essere classificato come:


  • Olio Extravergine di Oliva:
    Acidità Massima 0,8 %
    Panel Test: mediana del fruttato maggiore di zero mediana dei difetti uguale a zero
  • Olio di Oliva Vergine:
    Acidità Massima 2.0 %
    Panel Test: mediana del fruttato maggiore di zero mediana dei difetti minore o uguale a 2,5
  • Olio di Oliva Vergine Lampante:
    Acidità superiore a 2,0 %
    Panel Test: mediana dei difetti maggiore di 2,5
    Non è commestibile e non può essere venduto com’è, anzi deve essere sottoposto al processo di rettifica.
  • Olio di Oliva Raffinato:
    Acidità Massima 0,3 %
    Gli oli lampanti subiscono un procedimento industriale, la raffinazione, che ne diminuisce l’acidità e riduce gli odori e/o i sapori sgradevoli; non può essere venduto com’è.
  • Olio di Oliva:
    Acidità Massima 1,0%
    Aggiungendo all’olio di oliva raffinato una quantità di olio extravergine o vergine , si ottiene l’olio di oliva.
  • Olio di Sansa Raffinato :
    Acidità Massima 0,3 %
    Nella pasta residua da cui è stato ottenuto l’olio vergine, rimane ancora una piccola percentuale di olio di oliva che viene prima estratto con dei solventi e poi reso commestibile mediante il processo di raffinazione; non può essere venduto com’è.
  • Olio di Sansa di Oliva:
    Acidità Massima 1,0%
    Aggiungendo all’olio di sansa raffinato una quantità di olio extravergine o vergine , si ottiene l’olio di sansa di oliva.

Visualizza lo schema di produzione dell'olio di oliva




 
Logo basso