

| Perchè tanti oli d'oliva?


Bella domanda! Spesso anche noi rimaniamo stupiti di fronte alla grandissima offerta che incontriamo negli ipermercati delle nostre città, dove i prezzi degli oli extravergine di oliva possono variare da circa 2,50 fino ai 10 ed oltre! Ed immaginiamo lo stupore del consumatore tradizionale, che si chiede a cosa sia dovuta tale differenza di prezzo, oppure se la qualità del prodotto che acquista nei periodi promozionali, pubblicizzato nei volantini dei supermercati, sia la stessa del prodotto che acquista, a prezzo pieno, fuori dei periodi promozionali stessi. Da parte nostra , possiamo dirvi che la qualità del prodotto Costa DOro in promozione è esattamente la stessa del prodotto a prezzo pieno; può quindi essere acquistato senza alcun timore, anche se è bene non fare scorte superiori ai 3 mesi, specie in periodi di vicinanza ai mesi del nuovo raccolto, cioè ottobre/novembre, quando lazienda dispone del prodotto nuovo; molto spesso, le catene vendono dei prodotti addirittura Sottocosto, cioè ad un prezzo inferiore a quello che esse stesse pagano alle aziende, questo per attrarre i consumatori allacquisto anche di altri prodotti. Dicevamo dei diversi prezzi degli oli extravergine, legati ai diversi tipi di prodotto; un consumatore potrebbe essere portato a pensare che un extravergine valga laltro, o comunque che la differenza non giustifichi 3/4 (o più) di differenza; il discorso torna a cadere, inevitabilmente, sul concetto di qualità: anche nellolio esiste un rapporto qualità/prezzo, vale quindi la pena di soffermarci sugli elementi utili per determinare la qualità (e quindi giustificare il prezzo) di un olio extravergine di oliva: Affinché un olio possa chiamarsi extravergine, la legge impone un limite massimo dellacidità pari allo 0,8 %. Contrariamente a quanto potremmo pensare, questa non è lacidità che definiamo quando pensiamo a qualcosa di acidulo, come per gli yogurt, e non è riscontrabile nel sapore dellolio, ma soltanto mediante analisi in laboratorio; spesso il consumatore confonde il pizzicore che sente in gola quando assaggia un olio di recente spremitura (quindi con un sapore del frutto molto intenso, sensazione di fruttato, delizia per gli esperti!) con un eccesso di acidità, ma è un errore: lacidità indica la percentuale di acidi grassi liberi espressa in acido oleico (che è lacido più rappresentativo); minore è il valore dellacidità, migliore è la qualità dellolio, e normalmente maggiore il suo prezzo, anche se non è automatico che un olio di bassa acidità abbia anche un buon sapore; ecco perché laltro elemento fondamentale per definire la qualità di un olio è il panel test. Si tratta di un esame gustativo effettuato da un gruppo (preferibilmente da 8 a 12 persone) di assaggiatori professionisti (Panel) che, dalle caratteristiche organolettiche, evidenziano i pregi e difetti del prodotto. Con il nuovo Regolamento Comunitario, un olio, per essere classificato extra vergine non deve avere difetti (mediana dei difetti uguale a zero) e deve presentare almeno una minima intensità del profumo fruttato (mediana del fruttato maggiore di zero). Può accadere che un olio perfetto nei valori di acidità venga smentito dal gruppo che effettua lesame organolettico, e riconoscendo così un olio più scadente, avviene consecutivamente una diminuzione del prezzo di quel prodotto; ecco quindi che un assaggiatore professionista ed un gruppo di assaggiatori esperti (Panel) sono strumenti fondamentali per riuscire a percepire anche le minime intensità dei pregi e difetti. Costa DOro , oltre allesperienza trentennale acquisita dai propri titolari, dispone di un Panel aziendale costantemente allenato, che ha il compito di controllare ogni miscela che passa in produzione: ad ogni nuovo bland, il Panel si riunisce per compilare una scheda dove si annotano gli attributi positivi (fruttato, amaro, piccante, altri profumi
) e negativi (rancido, muffa, metallico
) con le relative intensità; lesperto, o Capo Panel, rielabora le singole schede e, dopo aver personalmente assaggiato la miscela in esame, effettua le relative correzioni e dà lok per limbottigliamento. - Grado di maturazione e tipologia di raccolta delle olive
La raccolta delle olive è un momento fondamentale per la buona qualità di un olio, deve quindi essere fatta nei tempi e modi opportuni; teniamo presente che la resa di 1 quintale di olive è circa il 20%, cioè servono circa 5 kg di olive per produrre un litro di olio; se le olive vengono raccolte in anticipo di maturazione, cosa che abitualmente si fa per produrre i cosiddetti Fruttati, extravergini dalle fragranze più accentuate e con maggiori quantità di vitamine ed antiossidanti, la resa delle olive è minore (servono cioè oltre 5 kg di olive per 1 litro di extravergine fruttato) e questo comporta inevitabilmente un aumento del prezzo. Per quanto riguarda la raccolta , ne esistono diverse tipologie, (vai a "Raccolta" ) ; teniamo presente che, se le piante di ulivo sono ubicate in una zona impervia (come accade spesso nelle zone dellUmbria), si rende necessaria la raccolta manuale, che comporta un aumento dei costi della manodopera. - Quantità delle olive raccolte
Questo è un altro elemento che, come si intuisce facilmente, influenza il prezzo del prodotto; ciò è particolarmente vero per i cosiddetti D.O.P. o gli oli da Agricoltura Biologica, che provengono da aree di raccolta molto ridotte, ma dalla elevata qualità; questo sposta, naturalmente verso lalto, il prezzo di quel prodotto. Ultimo, ma non meno importante , elemento che influenza la qualità di un olio: le condizioni climatiche che si susseguono negli 11 mesi tra un raccolto ed il successivo. Pioggia, siccità, gelate, grandine, sole: tutti questi elementi influenzano sia la quantità che la qualità delle olive raccolte; per questo, di anno in anno, da uno stesso uliveto possiamo ottenere oli di diversa qualità, e questo complica il lavoro di chi ha come missione aziendale quella di offrire un olio extravergine di qualità costante nel tempo.
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